Cosa ho mangiato (e dove) a Parigi, tra boulangerie e ristoranti tipici, dalle baguette alle cosce di rana

Cosa ho mangiato (e dove) a Parigi, tra boulangerie e ristoranti tipici, dalle baguette alle cosce di rana

8 novembre 2021

La cucina francese è tra le più conosciute al mondo, ça va sans dire. Le ricette e lo stile culinario degli chef francesi sono fonte di ispirazione per i cuochi e gli appassionati di cucina di tutto il mondo. La cucina francese è a tal punto un’icona non solo culinaria, ma culturale da essere diventata patrimonio mondiale dell’umanità dell’Unesco.

I piatti classici sono moltissimi e le sperimentazioni sono ancora più numerose, ma quali sono i piatti imprescindibili che chiunque metta piede in Francia non può non provare?

A Parigi, in particolare, non esiste una vera e propria cucina del luogo, ma i piatti più iconici che si trovano nei locali e nelle brasserie sono quelli tipici delle diverse regioni di tutto il Paese.

Cosa ho mangiato (e dove) a Parigi

Boulangerie: Croissant, Pain au Chocolat, Baguette e Quiche

La tipica colazione francese vede come protagonista il croissant al burro, quello che in Italia chiameremmo comunemente “cornetto” (nel centro-sud) o “brioche” (al nord). Il croissant è un tipo di viennoiserie, ovvero un dolce da forno, di origine austriaca, discendente del Kipferl.

Un’altra tipica viennoiserie particolarmente apprezzata per la colazione è il Pain au chocolat, un dolce a base di pasta sfoglia di forma quadrata arrotolato su due barre di cioccolato.

All’interno delle boulangerie, ovvero delle panetterie francesi, è possibile trovare le famosissime baguette francesi e le quiche, un tipo di torta salata tipica della regione francese Alsazia-Lorena.

Croissant
Croissant
Tartelette framboises ed éclair
Tartelette framboises ed éclair

Pâtisserie: macarons, tartes e madeleines

Se le boulangerie sono il corrispettivo delle panetterie italiane, le pâtisserie sono il corrispettivo delle nostre pasticcerie. È possibile trovare torte e pasticcini in molte boulangerie, ma non in tutte, così come non i tutte le pâtisserie è possibile trovare pane e e altri prodotti da forno.

I macarons più famosi di Parigi sono sicuramente quelli di Ladurée, una pasticceria con una bellissima sala da tè lungo gli Champs-Élysées. Hanno sedi in tutto il mondo, nonché numerosi negozi sparsi per la città.
Ladurée è sicuramente rinomata, ma a Parigi non mancano pasticcerie altrettanto buone e meno costose dove assaggiare non solo i macarons, ma anche le tartelette, pastine a base di crema con diverse guarnizioni o le celebri éclair.

Un altro dolcetto tipico della tradizione francese è la madeleine, dalla consistenza simile al plum cake e con una particolare forma a conchiglia, celebre per essere stata protagonista di un celebre brano di Proust, in cui il narratore mangia una petite madeleine e questa risveglia in lui ricordi legati alla sua infanzia, dettando l’inizio di tutta la storia.

Boulangerie e pâtisserie buonissime si trovano a ogni angolo, queste sono quelle che ho provato in prima persona a Montmartre, il quartiere dove ho alloggiato:

Macarons di Ladurée
Macarons di Ladurée
Madeleines della Pâtisserie Gilles Marchal
Madeleines della Pâtisserie Gilles Marchal

Pranzo al volo: galette, crêpe e falafel 

Appena arrivati a Parigi, ci siamo diretti verso il nostro alloggio situato nel quartiere degli artisti, Montmartre. Qui, quasi per caso, ci siamo imbattuti in un locale, Crêperie Brocéliande, dove il piatto forte sono le galette bretoni. La galette non è altro che l’equivalente salato della crêpe, preparata con il grano saraceno e farcita con diversi ingredienti a scelta, tra cui formaggio, prosciutto, funghi, cipolle caramellate ecc… Tradizione vuole che venga gustata con del sidro.
È in questo locale che abbiamo assaggiato la famosa Crêpe Suzette, una crêpe imbevuta nella beurre Suzette, una salsa a base di zucchero caramellato, succo d'arancia, scorza d'arancia e Grand Marnier (o un altro liquore). Il tutto sottoposto a cottura flambé.

Per un pranzo al volo nella zona del ghetto ebraico di Parigi, il quartiere Marais, abbiamo voluto assaggiare le famosissime falafel de L’As du Fallafel, un locale israeliano che serve piatti tipici del levante, tra cui hummus, shawarma, falafel ecc…

Galette della Crêperie Brocéliande
Galette della Crêperie Brocéliande
Galette della Crêperie Brocéliande
Galette della Crêperie Brocéliande

Cena: bistrot e locali tradizionali

Nella maggior parte delle brasserie e dei ristoranti tipici, oltre ai piatti a la carte, esistono delle formule con dei menu a prezzo fisso composti da entrée (antipasto), plat (piatto principale) e dessert. Questo permette in alcuni casi di risparmiare qualcosina, provando più piatti, anche se alcune portate richiedono un sovrapprezzo.

Pranzo da Brasserie Bofinger

Abbiamo pranzato da Bofinger, la più antica brasserie di Parigi, per gustare l’aria di un tipico locale fin du siecle con i camerieri in divisa, l’arredamento in legno e le vetrate in stile art nouveau.
Qui il piatto forte è il choucroute, un piatto a base di carne di maiale e crauti, tipico dell’Alsazia.
Personalmente ho però preferito provare uno dei piatti cardine della cucina francese, la soup à l’oignon, una zuppa di cipolle con al suo interno pane e formaggio, cucinata in forno. 

Brasserie Bofinger
Brasserie Bofinger
Soup à l’oignon
Soup à l’oignon

Cena da Chez Michel

Scoperto tra i ristoranti Bib Gourmand nominati all’interno della Guida Michelin (con Bib Gourmand si intendono i ristoranti con il miglior rapporto qualità-prezzo), questo locale dall’aspetto informale, con gli interni in legno e utensili da cucina in rame appesi alle pareti, ci ha dato il primo assaggio di un’autentica cucina francese con un twist. Lo chef giapponese Masahiro Kawai utilizza i prodotti regionali francesi, adattando le ricette tradizionali all’estro del momento. E i piatti sono lo specchio perfetto di questo connubio.

Anche qui abbiamo approfittato della combinazione Entrée + Plat + Dessert, cominciando con una zuppa di pesce, chorizo, parmigiano e crostini e del fagiano con escabeche, pistacchio, foi gras e lenticchie. Come piatto principale ordiniamo le coquilles Saint-Jacques, ovvero capasante atlantiche con purea di carote e mandorle e colombaccio arrosto, fricassea di finferli, castagne e, di nuovo, fois gras, ovvero fegato di anatra o di oca.

Per dessert abbiamo ordinato quenelle al cioccolato con crema pasticciera, pere al vino rosso e speculoos (questi ultimi sono sottili biscotti speziati con cannella, chiodi di garofano e cardamomo, tipici del Belgio e dei Paesi Bassi) e dei fichi caramellati con gelato alla vaniglia.

Chez Michel
Chez Michel
Fagiano con escabeche, pistacchio, foi gras e lenticchie
Fagiano con escabeche, pistacchio, foi gras e lenticchie
Coquilles Saint-Jacques
Coquilles Saint-Jacques
Colombaccio arrosto, fricassea di finferli, castagne e fois gras
Colombaccio arrosto, fricassea di finferli, castagne e fois gras
Quenelle al cioccolato con crema pasticciera, pere al vino rosso e speculoos
Quenelle al cioccolato con crema pasticciera, pere al vino rosso e speculoos
Fichi caramellati con gelato alla vaniglia
Fichi caramellati con gelato alla vaniglia

Cena da Auberge Pyrénées Cévennes

Altro locale tipico dall’aria casereccia e i piatti abbondanti, Auberge Pyrénées Cévennes è un altro ristorante Bib Gourmand nominato all’interno della Guida Michelin. Qui abbiamo finalmente provato le escargot, ovvero le lumache. Queste vengono preparate in maniera diversa a seconda dell’area geografica di provenienza. Noi abbiamo mangiato la versione più famosa, le escargots de Bourgogne, cotte con burro e prezzemolo. Come secondo invece abbiamo ordinato la cassoulet, una specialità regionale della Linguadoca, a base di fagioli secchi e di carne e cuisses de grenouilles, ovvero cosce di rana, condite con aglio e prezzemolo.
Per dessert non potevamo che ordinare il sufflé, in questo caso al caramello salato, probabilmente il dolce più indimenticabile di questo soggiorno a Parigi.

Escargots de Bourgogne
Escargots de Bourgogne
Cassoulet
Cassoulet
Cuisses de grenouilles (cosce di rana)
Cuisses de grenouilles (cosce di rana)
Sufflé
Sufflé

In 4 giorni è impossibile provare tutti i piatti tipici della cucina francese. Oltre a quelli che ho avuto modo di assaggiare in prima persona, i più celebri che non ho ancora potuto provare, ma che mi riprometto di fare presto, sono:

  • Boeuf Bourguignon, uno stufato di carne cotto nel vino Borgogna, piatto tipico della regione
  • Coq au Vin, galletto o pollo cotto nel vino
  • Tarte Tatin, torta di mele capovolta in cui le mele sono caramellate in burro e zucchero prima della cottura
  • Bouillabaisse, zuppa di pesce alla marsigliese
  • Vichyssoise, vellutata servita fredda a base di porri, cipolle, patate, panna e brodo di pollo
  • Confit de canard, carne di anatra o di oca cotta nel proprio grasso

Questi sono solo alcuni dei piatti tipici della cucina francese. Sono forse i più celebri e conosciuti a livello mondiale, ma non basterebbe un libro per raccontare in maniera esaustiva la varietà di ricette, abbinamenti, gusti e profumi di questa meravigliosa cucina.

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Elisabetta Marini

SMM and Content Creator, part-time mermaid, hopeless writer
Lover of whales, anatomical hearts and Sylvia Plath
Based in Italy

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