I miei due giorni a Bucarest: di mici e mămăligă, chiese ortodosse, acqua santa e brutalismo 

3 dicembre 2022

Le chiese ortodosse nascoste tra palazzi fatiscenti, la bellezza delle case che sembrano uscite da una Parigi venuta dall’Est, gli edifici reduci di un comunismo spietato che si fanno strada come rampicanti solo per poi essere invasi da insegne pubblicitarie della Pepsi e della Coca Cola.

Le babushkas che fanno la fila per riempire le loro bottiglie di plastica di acqua santa, il profumo delle panetterie, la birra che costa come l’acqua, la mămăligă e i papanași, il mercato di Obor dove si respira la vera vita della città e i mosaici d’oro dell’ex residenza di Ceaușescu.

Il verde dei parchi, il grigio di un cielo novembrino e tutti i colori dei locali, delle librerie, dei piatti, delle danze e della musica di una città che non si può definire bella secondo i canoni classici, ma che ha una bellezza tutta sua, forse un po’ triste e rovinata, impolverata sotto una vernice che non le rende giustizia.

Una città che ho scoperto e che ho voglia di scoprire ancora.

Cărturești Carusel, Bucarest
Cărturești Carusel, Bucarest
Cattedrale Patriarcale, Bucarest
Cattedrale Patriarcale, Bucarest

Cosa vedere a Bucarest in due giorni

Centro Storico (Lipscani)

Il centro storico di Bucarest (chiamato anche Lipscani) si estende a sud di Piaţa Universităţii. È una zona affascinante che sta vivendo un periodo di rinnovo e riqualificazione, dove tra ristoranti, locali, club ed edifici fatiscenti troviamo negozi di souvenir, librerie meravigliose e scorci inaspettati. Il tipico “fascino decadente” di queste città dell’Est che può apparire degradante, ma per me rimane espressione della storia di un posto, del suo carattere e del suo futuro. E Bucarest ha molto da raccontare.

Se siete stati a Sofia, alcune zone di Bucarest potrebbero ricordarvi la capitale bulgara (ne parlavo qui), ma quello che mi ha colpito di Bucarest è la bellezza nascosta tra palazzi brutalisti e insegne luminose, nelle piccole librerie e negozi di artigianato, nelle chiese incastrate tra edifici in rovina, come il meraviglioso Monastero Stavropoleos, una piccola chiesa risalente al 1724, dagli interni in legno intagliato e un giardino costellato di lapidi.

Altra chiesa che consiglio di visitare è la Chiesa Nuova di San Giorgio risalente al 1699, i cui affreschi da poco restaurati vi lasceranno a bocca aperta con i loro colori sgargianti. Questa chiesa è famosa per essere il luogo di sepoltura del principe di Valacchia Constantin Brâncoveanu, personaggio di spicco della storia della Romania.

(Entrambe le chiese sono gratuite).

All’interno del centro storico troviamo anche il Macca Passage: una galleria in stile parigino con moltissimi bar dove troverete a tutte le ore avventori che fumano narghilè.

Monastero Stavropoleos, Bucarest
Monastero Stavropoleos, Bucarest
Affreschi della Chiesa Nuova di San Giorgio
Affreschi della Chiesa Nuova di San Giorgio
Macca Passage, Bucarest
Macca Passage, Bucarest

Cattedrale Patriarcale  

Da Piața Unirii, salendo una collinetta, lontano dal trambusto cittadino, ci troviamo nel cuore della fede ortodossa rumena: la Cattedrale Patriarcale, una chiesa consacrata nel 1658 dagli interni riccamente decorati. Ho avuto la fortuna di visitarla al termine di una messa e di assistere a file di persone, principalmente donne anziane (quelle che possono essere definite babushkas, ovvero “nonne”), in adorazione dei santi, con i loro foulard legati sul capo e il segno della croce ortodosso (che si fa tenendo tre dita della mano destra unite, toccandosi prima la fronte, l’ombelico, la spalla destra e la spalla sinistra). Inoltre ho notato che poi ci si inchina fino a toccare il pavimento e si riprende a fare il segno della croce, ripetendolo più volte, come una sorta di rosario in gesti.

Altra cosa che ho notato in questa chiesa, ma anche all’interno dei monasteri della Bucovina, è la presenza di icone dei santi che vengono esposte per essere baciate dai credenti in visita al luogo di culto, così come le vere e proprie taniche di acqua santa con cui le bubashkas riempiono le loro bottigliette di plastica.

Cattedrale Patriarcale, Bucarest
Cattedrale Patriarcale, Bucarest
Cattedrale Patriarcale, Bucarest
Cattedrale Patriarcale, Bucarest

Ateneo Romeno  

Questa sala da concerto in stile neoclassico venne inaugurata nel 1888 ed è tutt’oggi la principale sala concerti della città e sede della Filarmonica "George Enescu”. La bellezza degli interni, dagli affreschi alla maestosa cupola, valgono una visita. Il biglietto è disponibile solo in loco al prezzo di 10 lei (in contanti).

Palazzo del Parlamento (Casa del Popolo)  

Non si può nominare il Palazzo del Parlamento senza nominare il suo ideatore, il tristemente noto dittatore Nicolae Ceaușescu. Questo maestoso edificio di colore chiaro che spicca alla fine di Bulevardul Unirii (un viale lungo 4 km voluto dallo stesso Ceaușescu) è il secondo edificio amministrativo più grande al mondo dopo il Pentagono e simbolo della megalomania del dittatore che ha governato la Romania dal 1967 al 1989, anno in cui, a seguito della Rivoluzione, venne processato e condannato a morte. Il regno di terrore di Ceaușescu non coinvolse solo una ristrutturazione della città, di cui tutt’oggi sopravvivono interi quartiere dal tipico design comunista, ma ebbe ripercussioni che si trascinano tutt’oggi sulla vita del Paese. Il culto della personalità del dittatore è qualcosa che somiglia alla situazione politica della Corea del Nord, con cui Ceaușescu aveva strettissimi rapporti.

Per conoscere meglio la storia di Ceaușescu è possibile visitare il Palazzo del Parlamento, ma solo partecipando ad una visita guidata prenotata in anticipo. Consiglio di informarsi bene sulla possibilità di visitare il Parlamento. Io, ad esempio, non sono riuscita a visitarlo in quanto non era chiaro se fosse aperto o chiuso al pubblico.

Su GetYourGuide si possono trovare dei biglietti saltafila.

Ateneo Rumeno, Bucarest
Ateneo Rumeno, Bucarest
Palazzo del Parlamento (Casa del Popolo), Bucarest
Palazzo del Parlamento (Casa del Popolo), Bucarest

Palazzo Primaverii (Casa di Ceausescu) 

Altro luogo da visitare se si vuole conoscere la storia di Ceaușescu è la sua ex residenza, Palazzo Primaverii. Più che una casa, un vero e proprio palazzo che, se dall’esterno sembra una "normale villa", all’interno scoppia di lusso e ostentata ricchezza, dai mosaici in oro alle fontane, dalla piscina con annessa SPA alla serra, dai legni massicci intagliati alla tappezzeria. Anche qui è necessario prenotare una visita guidata che dura circa 45 minuti.

Palazzo Primaverii (Casa di Ceausescu)
Palazzo Primaverii (Casa di Ceausescu)
Palazzo Primaverii (Casa di Ceausescu)
Palazzo Primaverii (Casa di Ceausescu)

Mercato di Obor

Questo gigantesco mercato a 20 minuti di metro dal centro di Bucarest è una visita obbligata per respirare la vera vita della città. Dagli stand di frutta e verdura dai colori vivaci (e le innumerevoli collane di aglio), ai fiori, dalla carne (nella sezione macelleria capirete quanto il maiale sia la carne principale della dieta rumena) al pesce, dai vestiti ai giocattoli fino ai locali dove poter mangiare uno spuntino al volo: passeggiando tra le bancarelle del mercato di Oboro la mattinata volerà in un baleno.

Mercato di Obor, Bucarest
Mercato di Obor, Bucarest
Mercato di Obor, Bucarest
Mercato di Obor, Bucarest

Altre cose da vedere a Bucarest

Gite in giornata da Bucharest

Avendo più giorni a disposizione, ci sono alcune escursioni in giornata da Bucarest che valgono il viaggio. io consiglio il Tour di un giorno da Bucarest: Peleș, Bran Castle (il castello di Dracula) e Brașov.

Dove fare shopping a Bucarest

  • Una cosa che non mi sarei aspettata da Bucarest è la quantità di negozi bellissimi che ho trovato in città. Qui elenco quelli che mi sono piaciuti di più:

  • Carturesti Carusel: una libreria meravigliosa in pieno centro storico 

  • Takumi & Libraria Humanitas: altra libreria con sezione dedicata a gadget giapponesi 

  • Carturesti&friends: libreria 

  • Carturesti Modul: libreria  

  • Ototo: negozio di articoli sostenibili, in particolare cibo e vestiti  

  • Libraria Bizantina: libreria specializzata in testi sacri con dei souvenir incredibili

  • AlbAlb: meraviglioso negozio di articoli da regalo, vestiti, gioielli e illustrazioni di artigiani del posto 

Negozio AlbAlb, Bucarest
Negozio AlbAlb, Bucarest
Libraria Bizantina, Bucarest
Libraria Bizantina, Bucarest
Souvenir preso alla Libraria Bizantina, Bucarest
Souvenir preso alla Libraria Bizantina, Bucarest
Articoli di Ioana Petre
Articoli di Ioana Petre

Dove mangiare a Bucarest

Sui locali dove mangiare a Bucarest avevo scritto un articolo a parte: Dove mangiare a Bucarest.

Alcune informazioni pratiche

Come raggiungere il centro di Bucarest dall’aeroporto

L’aeroporto internazionale Henri Coanda (Otopeni) si trova 17 km a nord del centro storico.

Per raggiungere il centro ci sono varie opzioni:

Autobus 783: parte subito fuori dagli Arrivi (ci sono le indicazioni) e ferma a Piața Victoriei, Piața Romană e Piața Unirii. Il biglietto costa 3 Lei (circa 0,6 euro) e potete pagarlo direttamente con una carta contactless sull’autobus.

Taxi: sia Uber che Bolt in Romania sono largamente utilizzati ed economici. Il costo è di circa 10-12 euro per raggiungere il centro di Bucarest. 

Treno: ci sono treni che collegano l’aeroporto con la stazione Gara de Norde ma, a meno che non dobbiate prendere un treno, l’opzione bus o taxi, nonostante il traffico, è la più gettonata.

Come spostarsi a Bucarest

Il modo più comodo e rapido per spostarsi a Bucarest è sicuramente la metropolitana oppure utilizzando la capillare rete di tram e autobus. I biglietti si possono acquistare sul mezzo pagando con la carta. Il costo è di 3 lei, circa 0,60 euro.

Dove alloggiare a Bucarest

Per le tre notti che ho passato a Bucarest mi sono affidata al prezioso consiglio di @luanelena e ho prenotato un letto in camerata presso l’ostello T5Social e mi sono trovata benissimo.

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Elisabetta Marini

SMM and Content Creator, part-time mermaid, hopeless writer
Lover of whales, anatomical hearts and Sylvia Plath
Based in Italy

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