3 giorni in Scozia: Edimburgo e le Highlands 

22 gennaio 2021

Pensieri sulla Scozia: il vento freddo che entra nel cappuccio, il grigiore nel cielo che non abbatte l'umore, bere una pinta di birra come fosse acqua, tutto quel verde, un senso di "magnificence" dalla cima dell'Arthur's Seat, il fiatone, le mani fredde, la pioggerellina che non dà fastidio, l'haggis, il porridge e altri cibi che non credo mangerò più, le distese sconfinate delle Highlands, Harry Potter, pensare a come dev'essere vivere in un romanzo gotico, rubare un sottobicchiere con sopra disegnati dei panda.

Chi mi conosce sa che sono una persona abbastanza solitaria, dal carattere un po' scorbutico e l'animo nostalgico e malinconico. Edimburgo, con la sua atmosfera gotica e fiabesca, è riuscita a farmi innamorare.
E la verità è che la Scozia non sarebbe la stessa con il sole. L’atmosfera gloomy delle highlands, il vento che ti schiaffeggia la faccia, la pioggerellina leggera, quell’aria fredda già a inizio ottobre. Lo senti che sei in un luogo selvaggio e non potresti amarlo altrimenti.
Ho amato la Scozia con la pioggia, non credo ci sia migliore dichiarazione.

Il mio viaggio verso Edimburgo inizia a Londra con un tragitto in treno della durata di circa 3 ore e mezza. Mi sono affidata al sito Trainline per la prenotazione. Il viaggio da Londra a Edimburgo non è dei più economici, ma prenotando in anticipo si possono trovare prezzi abbordabili, evitando 10 ore di autobus.
Ho alloggiato presso il Castlerock Hostel, probabilmente uno degli ostelli più famosi della capitale che mi sento vivamente di consigliare, localizzato in pieno centro, arredato in stile medievale e con una vista meravigliosa sul castello di Edimburgo.

Itinerario di due giorni a Edimburgo

Giorno 1: Royal Mile, Harry Potter e Arthur’s Seat

Cominciamo con una passeggiata lungo il Royal Mile, la lunga via che dal Castello di Edimburgo conduce ad Holyrood Palace, la residenza scozzese dei Reali d’Inghilterra. Tra le attrazioni visitabili lungo il “miglio reale” troviamo la Cattedrale di St. Egidio (St. Giles’ Cathedral) e con una piccola deviazione, il National Museum of Scotland, che ospita artefatti provenienti da tutto il mondo nell'ambito geologico, archeologico, scientifico e tecnologico. Se siete appassionati di cultura celtica o anche solo di Harry Potter, fatevi dire dove trovare il "Lewis Chess Set", un gruppo di scacchi del XII secolo, scolpiti in avorio di tricheco che costituiscono uno dei pochi set di scacchi medievali completi giunti ai nostri giorni. Nel film “Harry Potter e la pietra filosofale” gli sceneggiatori hanno preso spunto da questi pezzi per rappresentare alcune scene del film.

 

Edinburgh City Center
Edinburgh City Center
Edinburgh City Center
Edinburgh City Center
Victoria Street
Victoria Street
National Museum of Scotland
National Museum of Scotland

Essendo cresciuta leggendo Harry Potter, non potevo perdermi uno dei tour gratuiti della città a tema. Se siete appassionati conoscerete già alcune zone di Edimburgo dove J.K. Rowling ha trovato ispirazione per i suoi libri, quali Victoria Street per Diagon Alley o Greyfriars Kirk.

Giunti alla fine del Royal Mile, non ci resta che proseguire e cominciare a inerpicarci sull'Arthur's Seat. Alta 251 metri, questa è la collina più alta di Holyrood Park. Facilmente raggiungibile a piedi dal centro di Edimburgo e adatta anche ai camminatori principianti, offre un punto panoramico mozzafiato. 
La fatica della salita è ampiamente ricompensata dalla sensazione che si prova giungendo in cima e ammirando la città dall'alto. Sembra incredibile che una collina così vicino alla vita cittadina possa dare la sensazione di essere in un luogo fuori dal tempo, unico e incontaminato.

Vista da Arthur's Seat
Vista da Arthur's Seat
Vista da Arthur's Seat
Vista da Arthur's Seat

Cena con Haggis al The White Hart Inn

Ridisceso l'Arthur's Seat, ci siamo sicuramente meritati una cena a base del piatto più tradizionale della cucina scozzese: l'haggis, presso il White Hart Inn, il pub più antico di Edimburgo. L'haggis è un insaccato riempito con interiora di pecora (cuore, polmone, fegato), macinate insieme a cipolla, grasso di rognone, farina d'avena, sale, spezie e brodo. Il ripieno, secondo tradizione, viene insaccato nello stesso stomaco dell'animale, che poi viene sottoposto a bollitura per circa tre ore. Viene servito con "neeps and tatties", ovvero rutabaga (un ortaggio paragonabile alla rapa) e patate.

Col tempo la ricetta è andata modernizzandosi e oggi esiste anche una versione vegetariana di questo piatto.
Personalmente, non ho odiato né amato l'haggis, è un piatto che fa più impressione descrivere che mangiare, ha la consistenza e il sapore di uno spezzatino non particolarmente gustoso, alla stregua dell'inglese "pie and mash". Credo, però, che per la mia prossima scorribanda in Scozia punterò su un hamburger annaffiato da una Guinness.

Haggis
Haggis
Deacon Brodie's Tavern
Deacon Brodie's Tavern

Secondo giorno: Dean Village, Carlton Hill e cena orientale

Ci dirigiamo verso il Dean Village, un quartiere poco distante dal centro di Edimburgo sulle sponde del fiume Leith. Questa è stata un’area molto prospera per più di 800 anni grazie ai mulini ad acqua che si nutrivano dalle acque del fiume. Col tempo, dopo un periodo di decadenza, il Dean Village viene riconvertito e diventa un’oasi di pace dai tratti fiabeschi, molto ambita e turistica. Immancabile la passeggiata lungo il fiume che porta fino a Stockbridge.

Da qui proseguiamo per il Royal Botanic Garden per una passeggiata nella natura.

Dean Village
Dean Village
Dean Village
Dean Village
Dean Village
Dean Village

Dopo aver pranzato in un pub del centro, la Deacon Brody Tavern, che consiglio sia per l'atmosfera intima che per godersi un panino sfizioso, ci dirigiamo verso Calton Hill, una collina situata nel centro della città, meno impegnativa dell'Arthur's Seat, ma che offre comunque una bella vista sulla città.

Per cambiare dieta e lasciare da parte carne e patate per una sera, vi consiglio una cena orientale presso il Saboteur, dove potrete godervi una vietnamese pho o un pad thai.
Dopo cena, viziatevi con un cocktail in un locale trendy come il Panda & Sons che sul sito web si descrive così: "We are a hidden bar fusing the classic Prohibition style Speakeasy and a nod to the Vintage style Barbershop. All we can say is that if you find a Barbershop with some foreign currency you have made it to the Libation Destination!".* Come non amarlo?

*"Siamo un bar nascosto che fonde il classico stile Speakeasy proibizionista con un accenno allo stile vintage dei barbershop. Tutto quello che possiamo dire è che se trovi un barbiere con qualche valuta estera sei arrivato alla Libation Destination!"

Terzo giorno: gita in giornata nelle Highlands

Un giorno per godersi appieno le Highlands scozzesi è sufficiente? A mio parere no, un giorno nelle Highlands è sufficiente per darti quella voglia, quel bisogno, di tornare e di spendervi almeno qualche giorno, magari in van o facendo un trekking, accompagnati dalla natura, dal silenzio e, probabilmente, almeno da un po’ di pioggia.
Ma, ahimè, “you have to make do”, come si dice in inglese, “si fa quel che si può”. Nel mio ultimo giorno in Scozia ho deciso di unirmi ad un tour guidato (indispensabile se si vuole davvero fare un giro di circa 500 Km in un solo giorno) per avere un assaggio delle Highlands.

Si parte da Edimburgo e la prima tappa è Loch Tulla, un lago piccolo, ma che ci offre subito un assaggio della natura incontaminata che ci aspetta di lì a poco.

Loch Tulla

La prossima tappa è, infatti, la vera attrazione della mattinata: Glen Coe, una profonda valle a forma di "U" formata dall'azione erosiva dei ghiacciai. La valle di Glencoe si estende per quattordici chilometri all'interno delle Highlands ed è uno dei luoghi più incredibili dal punto di vista naturalistico della Scozia. Il punto più stretto della valle è anche il più suggestivo: la vista sulle Three Sisters, tre imponenti montagne rocciose circondate da gole e cascate.

Glen Coe
Glen Coe

Passiamo per Loch Linnhe e Fort William senza fermarci, se non per un pranzo al volo, per giungere infine a Loch Ness. Questo lago vive più per la sua fama che per la sua reale bellezza, si tratta di un lago stretto e lungo 37 chilometri, famoso grazie alle leggende legate a Nessie, il mostro delle acque. Personalmente ho preferito risparmiare i 40 euro circa del biglietto, ma è possibile attraversare il lago a bordo di una barca e visitare le rovine del castello di Urquhart, sulle sponde dello specchio d’acqua.

La nostra giornata nelle Highlands termina qui, dovendo percorrere circa 500 Km in meno di 12 ore, il tempo per fermarsi nelle diverse tappe è veramente risicato. Per questo motivo una gita in giornata nelle Highlands è adatta a chi visita Edimburgo e vuole respirare l’aria di queste terre selvagge. 

Chi, come me, ama la natura incontaminata, i luoghi isolati e non teme la pioggia e il freddo, farebbe meglio a noleggiare una macchina e girovagare per le Highlands e le isole, visitando i paesini sperduti, godendosi i paesaggi senza turisti e scaldandosi con un whisky del posto.

See you soon, bonnie Scotland!


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Elisabetta Marini

SMM and Content Creator, part-time mermaid, hopeless writer
Lover of whales, anatomical hearts and Sylvia Plath
Based in Italy

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